La tua storia è la storia di un punto di vista: il tuo

Cosa stai guardando? Da quale posizione? Con che filtro?

Che storie ti racconti quando ti racconti? Dentro quale mitologia – familiare, personale, collettiva – sei immersa? Quali simboli hai selezionato tra i molti disponibili? Che ordine hai dato ai fatti e alle esperienze? Come li ha collegati tra loro?
Ogni storia è soprattutto la storia di un punto di vista: qual è il tuo?

La tua storia è la storia
di un punto di vista, il tuo

Cosa stai guardando? Da quale posizione? Con che filtro?

Occhio simbolico e costruzione del punto di vista

Dal tuo punto di vista


I fatti, gli avvenimenti e le esperienze, non sono ancora una storia: lo diventano quando attribuisci loro un significato.

Non tutto, infatti, entra allo stesso modo nelle tue trame di vita. Pensa alla quantità di situazioni, persone ed eventi che scopri di aver dimenticato parlando con qualcuno che li riporta alla tua memoria. Oppure al ricordo di quell’esperienza che ha lasciato un segno profondo in te sfiorando appena chi quella stessa esperienza l’ha vissuta con te.

Alcuni episodi di vita li hai messi al centro del tuo racconto, altri li hai lasciati ai margini. Alcuni eventi sono diventati la prova provata di ciò che pensi di essere. Altri li hai cancellati, ridimensionati o esclusi perché non confermavano il racconto dominante, ovvero quella narrazione coerente di te che hai costruito nel tempo.

Un libro che diventa una trappola narrativa

La trappola di un’unica storia

 

Costruire una storia coerente di noi stessi e del mondo che ci circonda risponde a un bisogno umano fondamentale.

A renderlo possibile è anche la memoria autobiografica, che ci permette di riconoscerci nel tempo, di collegare ciò che siamo stati a ciò che siamo diventati, di dare continuità alle nostre esperienze e di orientarci nel presente. Grazie alla memoria autobiografica siamo in grado di darci una trama coerente senza la quale la vita rischierebbe di apparirci come una successione disordinata di fatti, incontri, perdite, svolte e accidenti.

Tuttavia, la coerenza narrativa con la quale organizziamo la nostra storia ha un lato oscuro: più una storia si consolida, più tende a selezionare soltanto ciò che la conferma e a tenere fuori ciò che potrebbe smentirla, confutarla, contraddirla. In poche parole: a metterla in crisi.

Così, la stessa storia nata per aiutarti a comprendere la vita e orientarti diventa il perimetro entro il quale confini le tue prospettive.

Insomma, a forza di ripeterle, certe storie, diventano una trappola.

In quale trappola sei incappata?

«Sono sempre stata la più responsabile»
«Non sono la più sveglia della cucciolata»
«Certe cose non fanno per me»
«Quando mi fido, finisce male»
«Per essere amata devo rendermi utile»
«Ormai è troppo tardi»
«Sono una di quelle persone che non molla mai!»

Le parole con cui ti racconti, così come gli eventi e le esperienze che scegli per dare coerenza al tuo racconto, non sono l’unica forma che puoi dare alla tua storia.

Certo, ciò che ti è accaduto è accaduto davvero; il tuo dolore e la tua fatica sono reali; le restrizioni, le prescrizioni, le ingiunzioni che ti sono arrivate non sono un prodotto della tua fantasia; tuttavia, la trama che hai composto nel tempo è soltanto uno degli intrecci possibili.

E se quell’intreccio si è aggrovigliato da qualche parte, se la tua storia è ferma da un po’ sullo stesso capitolo di vita, e quel capitolo di vita ostacola o esclude nuove esperienze e impedisce la fioritura dei tuoi talenti, progetti e desideri, riparti da quel nodo.

 

 

Il lavoro che faremo insieme in Bottega Biografica inizia da qui: dal nodo che tiene in ostaggio la tua storia, falsa le tue prospettive e rimpicciolisce il tuo mondo.

Consulenza biografica e riscrittura della propria storia

Come lavoriamo alla tua storia

 

Come si fa a riscrivere la propria storia? Non possiamo certo cancellare le frasi uscite zoppe, storte o infelici; né possiamo eliminare le pagine che non ci piacciono o non ci sono piaciute e sostituirle con una versione più carina, positiva e rassicurante. No, non possiamo, e infatti non lo faremo.

Ciò che faremo insieme in Bottega Biografica è tornare alla materia prima.
Un po’ come si fa con l’argilla che, anche quando le abbiamo dato una forma e in quella forma l’abbiamo fatta seccare, possiamo ancora reidratarla, rimpastarla e rimodellarla. Un processo che in ceramica si chiama
reclaiming: reclamare.

Ecco, insieme, in Bottega Biografica, reclamiamo la tua storia: riprendiamo in mano la materia a cui hai dato una certa forma e la rilavoriamo per scoprire quante altre forme può ancora assumere.

E lo facciamo attraverso tre pratiche integrate:

Illustrazione artistica che raffigura il dio greco Ermes, simbolo di comunicazione e mediazione, con il caduceo in mano e dettagli grafici che includono mani stilizzate e linee dorate. Lo sfondo include elementi testuali strappati e texture moderne, evocando il legame tra miti, simboli e archetipi attraverso un linguaggio visivo contemporaneo.

Lettura mitobiografica

Miti, simboli e archetipi per interpretare la tua vita attraverso il potere delle storie universali

"Illustrazione artistica con una statua classica in marmo bianco parzialmente coperta da fiori in stile collage. Lo sfondo combina nuvole stilizzate e texture grafiche astratte. L'immagine rappresenta un intreccio simbolico tra filosofia e antropologia, suggerendo una riflessione sull'umanità e la bellezza classica

Consulenza filosofica

Per esaminare la tua esperienza e trovare nuove prospettive

Illustrazione artistica che raffigura una figura classica intenta a scrivere su un libro con una penna. Lo sfondo combina foglie scure, un fiore bianco con una farfalla dorata e una griglia geometrica. Piccoli dettagli luminosi dorati aggiungono un tocco creativo, evocando temi di scrittura creativa, autobiografica e mitobiografica

Scrittura che cura

Per riscoprirti, ripensarti, riconoscere la tua voce e darle forza